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GIOVANI E MISSIONE: SOTTO A CHI TOCCA!

Dopo Marco & Ilaria e Matteo e Pietro, ora è la volta di Ambra e Martina…   Ciao a tutti! Sono Ambra, 24enne napoletana con “strane” idee per la testa… infatti sto partendo per la Bolivia!!! Quando sei a pochi giorni dalla partenza speri di avere tutto sotto controllo, speri di avere i farmaci per qualsiasi evenienza, l’abbigliamento adeguato al luogo e lo spray che ti protegge da tutti gli animali. Poi pensi che per quanto la tua mente voglia controllare tutto in realtà non può farlo.

SENEGAL: BIRAHIM, L’UOMO CHE PIANTAVA ALBERI

La storia di Birahim Diop sembra quella raccontata dallo scrittore francese Jean Giono nella novella ” L’uomo che piantava gli alberi”. Ma a differenza del protagonista di quell’opera, un agricoltore che, lavorando per decenni, arriva a creare una foresta dove prima non cresceva nulla, Birahim esiste davvero. E fa crescere le sue piante a Ronkh, nel nord del Senegal, non lontano dal confine con la Mauritania.

DONNE E BAMBINE, L’EMBLEMA DEI RIFUGIATI

”Ho conosciuto tanti che hanno perso tantissimo, ma non perdono mai i loro sogni per i loro figli o il loro desiderio di migliorare il nostro mondo e chiedono poco in cambio – solo il nostro sostegno nel loro tempo di più grande necessità” – segretario delle Nazioni Unite -Generale, António Guterres Secondo i dati riportati dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), circa il 50% della popolazione mondiale di rifugiati è costituita da donne e bambine.

Nigeria: i bambini dimenticati di Damasak

(…) Circa 200 miglia a nord di Chibok, vicino al confine con il Niger, si trova la città di Damasak. Una località piena di rovine e di abitazioni crivellate dai colpi dei proiettili, dove abitano i familiari di più di 300 minori rapiti dai combattenti islamisti qualche mese dopo i fatti di Chibok e mai più tornati. Il miliziani occuparono la scuola primaria Zanna Mobarti con i bambini all’interno, trasformandola in una base militare, poi oltrepassarono il confine portandosi dietro i giovanissimi prigionieri.

Venezuela: Caritas e le “pentole solidali”

L’Arcidiocesi di Caracas continua con l’iniziativa ”Olla solidaria” (“Pentola solidale”). Il programma, chiamato anche ”Pentole Comunitarie”, è promosso dalla Caritas Venezuela e, malgrado le difficoltà nel reperire le risorse per preparare i pasti, riesce a dar da mangiare a un consistente gruppo di persone molto povere. Il diacono Virgilio Cartagena, direttore della Caritas Caracas, riferisce alcune attività a favore dei più bisognosi in questi ultimi giorni. Infatti ”pentola solidale” si è svolta a Campo Rico, quartiere periferico di Caracas, dove i destinatari dell’attività sono stati gli anziani.

La dottoressa del Camerun che cura i migranti a Torino

“Oltre al ruolo di affiancamento al medico di base, svolgo le funzioni di una mediatrice culturale. Quando si presentano pazienti che arrivano dall’Africa subsahariana, mi vedono e si sentono rassicurati”, dice Joelle Kamgaing, tirocinante medico, nata in Camerun. Joelle ha 25 anni, è arrivata a Torino nel 2010 per frequentare la facoltà di medicina e chirurgia, laureandosi con lode. Presto sarà abilitata alla professione.