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DONNE E BAMBINE, L’EMBLEMA DEI RIFUGIATI

”Ho conosciuto tanti che hanno perso tantissimo, ma non perdono mai i loro sogni per i loro figli o il loro desiderio di migliorare il nostro mondo e chiedono poco in cambio – solo il nostro sostegno nel loro tempo di più grande necessità” – segretario delle Nazioni Unite -Generale, António Guterres Secondo i dati riportati dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), circa il 50% della popolazione mondiale di rifugiati è costituita da donne e bambine.

Nigeria: i bambini dimenticati di Damasak

(…) Circa 200 miglia a nord di Chibok, vicino al confine con il Niger, si trova la città di Damasak. Una località piena di rovine e di abitazioni crivellate dai colpi dei proiettili, dove abitano i familiari di più di 300 minori rapiti dai combattenti islamisti qualche mese dopo i fatti di Chibok e mai più tornati. Il miliziani occuparono la scuola primaria Zanna Mobarti con i bambini all’interno, trasformandola in una base militare, poi oltrepassarono il confine portandosi dietro i giovanissimi prigionieri.

Venezuela: Caritas e le “pentole solidali”

L’Arcidiocesi di Caracas continua con l’iniziativa ”Olla solidaria” (“Pentola solidale”). Il programma, chiamato anche ”Pentole Comunitarie”, è promosso dalla Caritas Venezuela e, malgrado le difficoltà nel reperire le risorse per preparare i pasti, riesce a dar da mangiare a un consistente gruppo di persone molto povere. Il diacono Virgilio Cartagena, direttore della Caritas Caracas, riferisce alcune attività a favore dei più bisognosi in questi ultimi giorni. Infatti ”pentola solidale” si è svolta a Campo Rico, quartiere periferico di Caracas, dove i destinatari dell’attività sono stati gli anziani.

La dottoressa del Camerun che cura i migranti a Torino

“Oltre al ruolo di affiancamento al medico di base, svolgo le funzioni di una mediatrice culturale. Quando si presentano pazienti che arrivano dall’Africa subsahariana, mi vedono e si sentono rassicurati”, dice Joelle Kamgaing, tirocinante medico, nata in Camerun. Joelle ha 25 anni, è arrivata a Torino nel 2010 per frequentare la facoltà di medicina e chirurgia, laureandosi con lode. Presto sarà abilitata alla professione.

SIRIA – Il Vescovo siriano Abou Khazen: sconcerto per rapidità attacco USA

Aleppo – Così il Vescovo siriano Georges Abou Khazen OFM, Vicario di Aleppo per i cattolici di rito latino, commenta a caldo la notizia dell’attacco missilistico USA contro la base siriana presso Shayrat, nella provincia di Homs: “Una cosa che sconcerta, davanti all’attacco militare USA in territorio siriano, è la rapidità con cui è stato deciso e realizzato, senza che prima fossero state condotte indagini adeguate sulla tragica vicenda della strage con le armi chimiche avvenuta nella provincia di Idlib.