Alcuni progetti in Bolivia riguardanti l’ambito della solidarietà.
1) In ambito sanitario, sosteniamo la Scuola di Sanità pubblica Tekove Katu
() che gratuitamente forma infermieri e tecnici ambientali tra i giovani
indigeni (soprattutto Guaranì), perché possano tornare nelle proprie comunità ed essere artefici
di un miglioramento delle condizioni di vita.
La Scuola Tekove Katu è solo una delle estensioni del Convenio de salud, una importante
convenzione tra il Ministero della Salute boliviano e il Vicariato Apostolico di Camiri (sud-est
del Paese), che ha lo scopo di garantire l’assistenza di base, fino a pochi anni fa inesistente, alle
popolazioni guaranì nel Chaco Boliviano.
Rientrano in questo progetto:
- il Carnet de salud: un database che possa seguire a livello nazionale l’iter sanitario dei giovani
fino a 21 anni, con l’assistenza sanitaria gratuita (si pensi che fino a qualche tempo fa non
esisteva né un codice fiscale né un libretto sanitario nazionale);
- una rete di laboratori di analisi, finalizzata sia a promuovere la ricerca scientifica sul campo di
varie malattie, sia a diffondere tra gli indigeni la cultura della prevenzione e dell’igiene, in
particolare in campo oftalmico ed odontoiatrico;
- la formazione di una serie di equipe mobili di infermieri e medici indigeni, che si spostano nei
villaggi delle comunità rurali per portare cure mediche, prevenzione e informazioni in merito
alle malattie e alla igiene personale e ambientale;
- un corso di formazione ai diritti e alla legislazione riguardante le realtà indigene in Bolivia;
- la istituzione di centri di sensibilizzazione e assistenza ai portatori di handicap.
2) Nell’ambito della educazione e formazione, è stato creato a Camiri il Centro Alvernia, che
segue circa 40 ragazzi di strada (dai 4 ai 18 anni) che vivono guadagnandosi da vivere
lucidando scarpe, vendendo gelati ecc….
Il Centro nasce dall’idea di seguire questi ragazzi nella loro crescita, attraverso attività
formative, ma anche ricreative (cinema, sport...). Tutti i giorni si offre un servizio di mensa
presso una struttura della Caritas, si seguono nel doposcuola e si cerca di recuperare il legame,
spesso interrotto, tra i ragazzi e le loro famiglie di origine.
- Altri centri che offrono un aiuto ai bambini, sono stati creati a Yacuiba, a confine con
l’Argentina, dove c’è un orfanotrofio gestito da un Istituto di suore, e a Cochabamba per il
doposcuola dei ragazzi e per corsi di formazione per le mamme. Responsabile suor Ada
Galioto.
- A Potosì, inoltre, a 4.000m di altezza, ci sono le cosiddette “Scuole di Cristo”, fondate da fr.
Giuseppe Zampa, frate marchigiano. In queste scuole si offre gratuitamente la formazione
scolastica ai campesinos. Responsabile fr Eugenio Natalini.
- Sosteniamo il progetto di sostegno alle giovani generazioni chiamato: “Adozioni a distanza”
composto da adozioni individuali (circa 600 bambini e ragazzi assistiti) e adozioni comunitarie.
3) Nell’ambito più direttamente assistenziale sosteniamo tre mense per bambini in quartieri
popolari nella cittadina di Camiri: per molti di questi bambini è l’unica occasione di mangiare
un pasto caldo.
4) Il Teko Guaranì è una istituzione fondata nel 1989 con lo scopo di recuperare e valorizzare la
cultura Guaranì.
In passato ha promosso e ottenuto la diffusione del bilinguismo (anche per le etnie diverse dai
Guaranì) e ha realizzato una campagna di alfabetizzazione per gli adulti; si pensi che molti dei
programmi elaborati ed attuati da questa istituzione sono stati successivamente adottati dal
Ministero dell’Istruzione boliviana, con la Legge di riforma educativa del 1994.
Attualmente abbiamo costituito, nell’ambito di questo progetto, il Centro di Ricerca
antropologica, in cui operano sei ricercatori di origine guaranì, alcuni laureati e altri
specializzandi in Antropologia culturale, impegnati nella originale redazione di un Dizionario
Etimologico ed Etnografico della lingua e cultura Guaranì. Responsabile fr. Ivano Nasini.
|